CINETAC #4: Santi Migranti di Raghavan & Tournilhac & Course (2022)

Ciclo di incontri a cura del collettivo Temporary Anthropological Community (T.A.C.) con proiezione di film, documentari e corti seguita da dibattito sui temi trattati

Locandina film
  • Data: 22 APRILE 2026  dalle 20:00 alle 23:00

  • Luogo: via Zamboni, 38 Bologna

  • Tipo: Cineforum

T.A.C. propone un ciclo di incontri che invita le partecipanti a riflettere collettivamente su temi di carattere sociale e politico attraverso la visione di film e documentari presenziati da registe e ospiti.

L'obiettivo è creare spazi di confronto su temi complessi di interesse socio-politico che possano essere discussi collettivamente in maniera interdisciplinare.

Santi Migranti (Raghavan & Tournilhac & Course, 2022)

Creando un parallelismo tra la vita dei santi e la vita dei migranti contemporanei, il progetto fotografico di arte pubblica Santi Migranti di Massimo Pastore lancia una sfida visiva al crescente sentimento anti-migranti. Sui muri di molte città e paesi italiani ed europei appaiono immagini suggestive di santi protettori che indossano le coperte isotermiche dorate utilizzate nel soccorso marittimo. Composte dalla grammatica visuale dell’iconografia cattolica popolare, le immagini hanno la forma del tradizionale santino e l’altrettanto classica didascalia sottostante ne ripercorre le esperienze di migrazione. Girato da un trio di antropologi – Magnus Course, Rishabh Raghavan e Capucine Tournilhac – il film eponimo prende il via dall'esperienza estetica dell’incontrare le immagini di Pastore per le strade di Napoli.

Ripercorrendo la genesi e l’impatto delle immagini dal punto di vista dell’artista e delle persone coinvolte nel progetto, il film si presenta come un’incursione verso modalità etnografiche differenti che cerchino maggiore vicinanza, possibilità di partecipazione e allargamento a più interlocutori. I modelli offrono le loro proprie storie incrociandole alle riflessioni su chi sia un santo o un migrante, sfumando la possibilità di reperirne netti confini o di trovare una risposta ad entrambe le propensioni categorizzanti. Pastore prende posizione: puntualizzando la disumanità del consentire che persone soffrano e muoiano nel tentativo di raggiungere un’altra vita in un altro posto, sottolinea come il problema vada ben oltre i confini dell’Italia. La sua intenzione è tuttavia che il progetto parli ‘per’ e non ‘contro’, allargando le possibilità di relazionarsi attraverso la differenza. Così, il film eccede la descrizione etnografica, per diventare un’esplorazione della capacità delle immagini nel trasformare delle posture ‘anti migranti’ negli stessi sentimenti e legami che connettono le persone ai santi che popolano le loro vite quotidiane.

 

Ospiti

Avremo presenti in aula Magnus Course, regista del film e direttore del Dipartimento di Antropologia dell’Università di Edimburgo; Chiara Scardozzi, docente di Antropologia visiva presso l’Università di Bologna; Alessandra Gribaldo, docente di Antropologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Lingua

Italiano