Articolo a cura di Alice Alfonsi. Alice Alfonsi è laureata magistrale in Relazioni Internazionali, con una specializzazione in crimine, giustizia e sicurezza internazionale. Collabora con il progetto Cinema e Diritto e, a seguito di un’esperienza lavorativa a Santiago del Cile, ha sviluppato una ricerca sulla necessità di giudicare e, al tempo stesso, rendere visibili attraverso le immagini i processi relativi ai crimini contro l’umanità commessi durante la dittatura cilena. La storia del Cile risulta particolarmente rilevante non solo per il diritto penale internazionale e la giustizia di transizione, ma anche per il rapporto tra cinema, memoria e diritti umani. In questo articolo, il cinema viene analizzato come strumento capace di dare visibilità alla lotta contro l’impunità, di preservare la memoria dei crimini della dittatura e di contribuire al riconoscimento simbolico delle vittime.
Il documentario si concentra sull’inchiesta del giudice della Corte d’Appello di Santiago, Juan Guzmán Tapia, che nel 1998 fu designato per indagare la prima querela penale contro l’ex dittatore Augusto Pinochet. Uno dei rarissimi lavori cinematografici nel contesto del Cile che mostra quando e come il diritto prova ad agire davvero.
Un dramma storico, basato su fatti realmente accaduti, che ritrae la campagna pubblicitaria del plebiscito cileno del 1988 che portò alla fine della dittatura militare. Il film mostra il ruolo del diritto elettorale, della propaganda politica e delle istituzioni democratiche, in seguito a venti anni di regime autoritario.
È ancora ad oggi poco conosciuto il ruolo dell’ambasciata italiana a Santiago in seguito al colpo di stato del 1973. Nel documentario, Nanni Moretti utilizza immagini d'archivio e interviste per ripercorrere l'aiuto di rifugio e asilo fornito dall'ambasciata.
Diretto dal grande regista cileno Patricio Guzmán che riesce a ripercorrere l’arresto di Pinochet a Londra e il processo internazionale che seguì. Il documentario esplora le implicazioni per la giustizia internazionale e la memoria storica in Cile, ma allo stesso tempo dona un volto umano alle sistematiche violazioni del regime.